COLLOCAZIONE IN MOBILITA

Con La procedura di mobilità lo Stato interviene per agevolare il passaggio dei lavoratori licenziati da imprese in crisi ad imprese che necessitano di manodopera. Ciò avviene mediante la collocazione di speciali liste e tramite l’erogazione di sostegno al reddito (indennità di mobilità).

mobilità

collocazione in mobilità

Il datore di lavoro che assume lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ha diritto ad alcuni benefici contributivi. Più precisamente tali agevolazioni consistono nella riduzione delle aliquote contributive nella stessa misura prevista per gli apprendisti. I lavoratori in mobilità possono essere assunti con contratto di lavoro a termine di durata non superiore a 12 mesi e qualora il datore di lavoro trasformi il contratto a tempo determinato in contratto a tempo determinato prima della scadenza, i contributi a suo carico saranno ridotti per altri 12 mesi. Nel caso invece in cui il lavoratore venga assunto direttamente con contratto a tempo determinato il datore di lavoro ha diritto al beneficio per un periodo di 18 mesi oltre un contributo economico pari al 50% dell’indennità di mobilità di cui avrebbe goduto il lavoratore qualora non fosse stato assunto.

Un ulteriore incentivo per il lavoratore licenziato per riduzione del personale consiste nella precedenza per un periodo di sei mesi qualora l’azienda decida nuove assunzioni per profili professionali corrispondenti a qualifica dei lavoratori licenziati. Hanno diritto all’iscrizione nella lista di mobilità anche i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione dell’attività di lavoro da parte di imprese che occupino anche meno di 15 dipendenti.

Articolo pubblicato prima della Legge 28.06.2012 n° 92

Lascia un Commento

Amministra il sito