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Intimazione del licenziamento collettivo

L’articolo 4 comma 9 della legge 223/1991 prevede che dopo aver raggiunto l’accordo sindacale dopo che si è esaurita negativamente la procedura dell’esame congiunto il datore di lavoro può procedere con la comunicazione per iscritto dei licenziamenti rispettando il termine di preavviso.

licenziamento collettivoCopia dell’elenco dei lavoratori licenziati indicante per ciascun soggetto luogo di residenza, qualifica, livello di inquadramento età, carico familiare nonché l’indicazione delle modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta, deve essere comunicato alla direzione regionale del lavoro e alla commissione regionale permanente tripartita di cui all’articolo 5 del dlgs  469/1997.

Al momento del licenziamento non è obbligatorio ri-enunciare i contenuti della comunicazione, le motivazioni del licenziamento, l’elenco dei nominativi dei lavoratori licenziati essendo sufficiente il richiamo del licenziamento collettivo .

Il licenziamento collettivo e inefficace quando è intimato senza l’osservanza della forma scritta o in violazione della procedura di cui alla legge223/1991 ed è annullabile in caso di violazione dei criteri di scelta. Tranne nel caso di mancata comunicazione per iscritto, il termine per impugnare il licenziamento equivale a 60 giorni dal ricevimento della comunicazione. Nel caso in cui i lavoratori siano stati licenziati illegittimamente e poi reintegrati in azienda l’articolo 17 della legge sul licenziamento collettivo prevede che, nel rispetto dei criteri di scelta, il datore di lavoro può procedere alla risoluzione del rapporto di un numero di lavoratori pari a quello dei lavoratori reintegrati senza dover esperire una nuova procedura.

Articolo pubblicato prima della Legge 28.06.2012 n° 92

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